In generale mi reputo una persona alla ricerca costante di sé. Quello che ho vissuto mi porta a dare molto valore al senso di identità e alla profonda saggezza interiore di ogni essere umano.
Ognuno di noi nasce perfetto e sano, con quella che James Hillman chiama la propria ghianda interiore, un elemento che, quando espresso, permette all’individuo di diventare se stesso. Io credo che un aspetto importante del mio lavoro consista proprio nell’accompagnare il mio cliente in un percorso che lo porti a ricordare chi è e a tornare a splendere.
Penso a me stessa come un’esploratrice perché sono una persona che ama molto la vita e i viaggi. Ho vissuto vicino a Manchester per 6 mesi, 1 anno a Londra, 6 mesi a Malta e 3 mesi a Siviglia. Parlo l’inglese, un po’ di spagnolo e sto studiando francese. Imparare una lingua è come immergermi in un nuovo modo di pensare e in un nuovo mondo, cosa che spesso vivo quando lavoro con chi si affida a me.
Amo correre, fare sport e stare all’aria aperta. Mi piace l’arte in tutte le sue forme e cerco di trovare spesso momenti per ricaricarmi andando a una mostra o a un concerto. Inoltre, nella mia vita, mi sono avvicinata al canto e al teatro, due elementi che mi permettono di esprimere la mia creatività. Da questo senso di liberazione è nata la mia passione per l’Art Counseling, uno strumento che può diventare estremamente utile per lavorare sulla parte espressiva di sé.
Mi reputo una persona spirituale e credo che tutto sia energia. Il mondo delle terapie alternative infatti trova un riscontro sempre più importante in termini di impatto sul benessere dei clienti e accelera i processi di guarigione e di cambiamento dell’individuo.